L'"aggattimento" terapeutico

L'"aggattimento" terapeutico

Messaggioda eco_admin » 18 feb 2008

In ricordo di Gianni Grassi
Luca De Fiore 14 febbraio 2007
Va' Pensiero Numero 291

.. La parola “paziente” non ha voluto abbandonarla perché sapeva, evidentemente, di averne a pacchi, di pazienza. Indispensabile nel lavoro quotidiano per una medicina più umana; che non fosse chiamata a ripristinare condizioni “naturali”, piuttosto laicamente esortata a sostituire la tecnologia con le coccole. Nell’essere “paziente” era la naturalezza di non nascondere l’infermità, di non considerare la malattia un’alterazione quanto piuttosto il manifestarsi della verità della vita. Il giorno che sentii il gioco di parole da lui inventato – e divenuto una sorta di manifesto-programmatico dei suoi ultimi anni – ebbi la conferma della possibilità di offrire soluzioni semplici a problemi troppe volte resi artificialmente complessi: all’accanimento terapeutico andava sostituito l’aggattimento terapeutico. Nel morire si ha bisogno di tenerezze, di calore, di fusa..


Il ricordo. Gianni Grassi, un eroe mite "Il Manifesto"
Silverio Corvisieri

Gianni ha dato il meglio di se stesso nel perseguire quello che da tempo era diventato il suo obiettivo primario: “l’utopia concreta” così l’aveva definita, di rivoluzionare la comunicazione tra medici e pazienti, una autentica “lotta di liberazione” da “padroni” (camici più o meno arroganti, idoli onnipotenti e indifferenti) e da “dipendenti” (pigiami più o meno ignoranti, credenti impotenti e rassegnati) allo scopo di trasformare gli uni e gli altri in “collaboratori della ricerca del comune sapere, nel rispetto della reciproca autonomia, nella cura delle rispettive manchevolezze e potenzialità”…. Eroe, dunque, ma eroe mite che ancora alla vigilia della morte progettava di scrivere favole per i bambini e si preoccupava di donare ad una futura madre un libro utile alla sua creatura……

…Non c’è dunque da stupirsi se per i malati terminali Gianni invocasse “l’aggattimento terapeutico” al posto dell’accanimento: tenerezza, finezza psicologica, gentilezza ed anche farmaci anti-dolore, insomma, “meno macchine e più coccole” come aveva felicemente sintetizzato in uno dei suoi ultimi articoli.


http://www.giannigrassi.it
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