Sindrome dell'ovaio policistico ed ecografia

Sindrome dell'ovaio policistico ed ecografia

Messaggioda eco_admin » 12 ott 2008

La sindrome dell'ovaio policistico, PCOS, è un disordine endocrino che colpisce il 5-10 per cento della popolazione femminile.
L’ecografia per la diagnosi di ovaio policistico andrebbe eseguita in fase follicolare precoce (primi giorni del ciclo), quando le ovaie sono relativamente quiescenti al fine di consentire una più corretta valutazione del volume e dell’area ovarica.

Secondo le più recenti Linee Guida del Consensus Workshop di Rotterdam si può parlare di quadro ecografico di ovaio policistico in presenza di 12 o più follicoli del diametro compreso tra 2 e 9 mm e/o di incremento del volume ovarico (> 10 cm3). La presenza di 12 o più follicoli di dimensioni comprese tra 2 e 9 mm fa porre la diagnosi di ovaio policistico con una sensibilità del 75% ed una specificità del 99%.

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Ecografia transvaginale: ovaio policistico. I follicoli sono le piccole formazioni anecogene (nere) nel contesto dell'ovaio.

Sempre in accordo con tali Linee Guida si parla di ovaio multifollicolare in presenza di 6 o più follicoli del diametro compreso tra 4 e 10 mm e stroma a normale ecogenicità.


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Ecografia transvaginale:ovaio multifollicolare. Freccia gialla: follicoli.

Le ovaie multifollicolari si osservano generalmente durante la pubertà e in donne affette da amenorrea ipotalamica o conseguente ad iperprolattinemia, situazioni associate a crescita follicolare in assenza di selezione di un follicolo dominante. Sebbene le manifestazioni cliniche siano differenti, possono riscontrarsi alcuni quadri ecografici di difficile interpretazione, ai limiti tra ovaio multifollicolare ed ovaio policistico. Ciò suggerisce la necessità di integrare sempre il quadro ecografico con le caratteristiche cliniche e biologiche per porre la corretta diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico (*).

Clinicamente, la sindrome dell'ovaio policistico può manifestarsi con:
mestruazioni assenti (amenorrea), o poco frequenti (oligomenorrea). Le mestruazioni spesso compaiono con una frequenza di 5-6 settimane; in alcuni casi anche solo una o due volte all'anno o addirittura mai;
aumento dei peli superflui su viso e corpo (irsutismo): localizzati sul mento, sopra il labbro superiore, sulle braccia, nelle parte inferiore delle gambe e sull'addome;
acne: di solito sul viso;
infertilità: l'assenza totale o la scarsa frequenza delle mestruazioni sono correlate alla mancata ovulazione; sono pertanto significativamente ridotte le probabilità di un concepimento;
sovrappeso/obesità: una condizione frequente nelle donne affette da sindrome dell'ovaio policistico. Le cellule del loro organismo sono resistenti alla azione dell''insulina, l'ormone che regola il metabolismo gli zuccheri. La resistenza all'insulina impedisce alle cellule di utilizzare gli zuccheri contenuti nel sangue, che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.
aborto spontaneo ricorrente: gli elevati livelli di ormone luteinizzante (LH, luteinizing hormone), che si riscontrano nella sindrome dell'ovaio policistico sembrano essere correlati con una maggiore frequenza di aborti spontanei. L'ormone luteinizzante è prodotto da particolari cellule dell'ipofisi e gioca un importante ruolo nei meccanismi di regolazione della funzione ovarica. E' stata riscontrato che il 65% delle gravidanze in pazienti con PCO termina con un aborto spontaneo, che si verifica invece solamente nel 12% delle gravidanze in donne con normali livelli di LH.

*) Ecografia transvaginale Nazzaro et Al. ELI Medica 2008 pag.23
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