Pillola del giorno dopo. Aggiornamento.

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Messaggioda eco_admin » 10 apr 2008

Pillola del giorno dopo. Elenco argomenti trattati Aggiornato 15.6.2011


Come e quando la pillola del giorno dopo (vedi in fondo)

Una pillola senza obiezione (vedi in fondo)

Non dà la pillola del giorno dopo denunciato farmacista clicca qui

Pillola del giorno dopo, spopola tra le ventenni clicca qui
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Re: Pillola del giorno dopo

Messaggioda eco_admin » 22 nov 2009

Come e quando la pillola del giorno dopo


IN TEMA DI CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
(PILLOLA DEL GIORNO DOPO)



A. Come dichiarato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità 2005), la contraccezione d’emergenza oggigiorno impiegata (Levonorgestrel) non è un metodo intercettivo, ma solo contraccettivo, a differenza dei metodi contraccettivi ormonali disponibili in passato.

B. L’efficacia del metodo contraccettivo ormonale d’emergenza è massima nelle prime 24 ore riducendosi per ogni intervallo di 12 ore.

C. È da ricordare che il contraccettivo ormonale d’emergenza, come recita la Legge 194 art. 2 e la sentenza del TAR del Lazio del 2001, può essere prescritto anche da un Medico generico o da altro specialista, quindi non solo dal ginecologo specialista.

D. Come in questi giorni asserito dalla Federazione Nazionale di Medici, anche se un medico non vuole personalmente prescrivere la contraccezione d’emergenza in ogni caso deve adoperarsi perché possa essere prescritta in tempi adeguati nell’interesse dell’utente.

E. Infatti, anche considerando l'obiezione di coscienza che potrebbe essere invocata dai colleghi “obiettori” il punto D) è in linea con quanto recitato nella Legge 194 dello stato italiano: “l'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificatamente e necessariamente dirette a determinare l’interruzione della gravidanza e non dall’assistenza antecedente e conseguente all’intervento”.

Pertanto, alla luce di quanto sopra considerato, pur non entrando in merito al problema dell’obiezione di coscienza, il Medico ginecologo in servizio di consulenza presso il P.S., di fronte ad una richiesta di prescrizione della contraccezione d'emergenza se non crede di prescrivere personalmente lo stesso contraccettivo d'emergenza deve adoperarsi con la massima sollecitudine (ricordando che l’efficacia del farmaco contraccettivo è massima nelle prime 24 ore) affinché altro medico della stessa struttura prescriva quanto richiesto in urgenza dall'utente e questo in linea con quanto indicato già dalla stessa Legge 194 e più recentemente ribadito dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici.

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CONTRACCEZIONE ORMONALE D’EMERGENZA
CONSENSO INFORMATO


Io sottoscritta …nata il …

Dichiaro di avere chiesto la prescrizione di un contraccettivo ormonale d'emergenza (“pillola del giorno dopo”) per evitare il concepimento in seguito ad un rapporto a rischio. A tale riguardo:
▫ dichiaro di aver letto l'informativa per l'utente (di seguito allegata) che mi è stata sottoposta al fine di poter essere ben consapevole degli aspetti farmacologici e clinici legati a questo particolare metodo contraccettivo e di aver ben compreso il contenuto dell'informativa stessa;
▫ dichiaro, altresì, di essere stata informata di ogni altro aspetto del problema e
che mi solo state fornite risposte esaurienti a tutte le domande che ho posto al Medico.


Firma dell'Utente Firma del Medico



CONTRACCEZIONE ORMONALE D'EMERGENZA
INFORMATIVA FARMACOLOGICA E CLINICA PER L’UTENTE



Riguardo alla contraccezione ormonale d'emergenza, si possono fornire le seguenti informazioni di ordine farmacologico e clinico:

a) il farmaco che oggi è prescritto è un progestinico, il Levonorgestrel, alla dose di 0,75 mg in due somministrazioni a distanza di 12 ore l'una dall’altra oppure in un'unica somministrazione da 1,5 mg;

b) il meccanismo di azione del farmaco non è del tutto chiaro: potrebbe essere ritardata o inibita la l’ovulazione, così come potrebbe essere inibita la fecondazione, mentre non sussistono studi in letteratura che abbiano dimostrato la presenza di modificazioni endometriali dopo la somministrazione del suddetto farmaco. Per tale motivo, secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’uso del Levonorgestrel come contraccettivo postcoitale non avrebbe effetto intercettivo (cioè non avrebbe effetto nell'impedire l'impianto dell'ovocita fecondato) ma dovrebbe esercitare solamente un effetto contraccettivo: tale metodo contraccettivo non è infallibile (la percentuale di inefficacia è pari a 0,4% se somministrato nelle prime 24 ore ed è invece pari al 2,7% se somministrato tra le 49 e le 72 ore) ed esiste una relazione lineare fra l’intervallo di tempo tra il rapporto sessuale e la somministrazione di Levonorgestrel e l'efficacia del metodo: questa, appunto, è massima entro le prime 24 ore e si riduce del 50% per ogni intervallo di 12 ore;

d) vi possono essere effetti collaterali quali nausea (23%), astenia (17%), cefalea (17%), vomito (6%), algie pelviche (18%), altri (13,59%) quali tensione mammaria e vertigine;

e) non è possibile escludere, comunque, altri effetti collaterali (ad esempio trombosi) ed altri ancora non noti, diversi per tipologia e gravità.


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Re: Pillola del giorno dopo

Messaggioda eco_admin » 15 giu 2011

Fonte: La Repubblica 14 giugno 2011 — pagina 29 sezione: SALUTE GUGLIELMO PEPE; lievemente modificato

Una pillola senza obiezione

Sarebbe cosa buona e giusta se gli addetti ai lavori leggessero il documento firmato da Sic (Società italiana della contraccezione) e Smic (Società medica italiana per la contraccezione), dove si scrive inequivocabilmente che la pillola del giorno dopo non è abortiva. La lettura farebbe bene ai politici e ai sottosegretari che ideologicamente dicono il contrario e ai camici bianchi che si nascondono dietro la loro coscienza. In sintesi, la molecola della pillola, il levonorgestrel (Lng), previene la fertilizzazione (interferisce con il processo ovulatorio per inibizione o disfunzione dello stesso), non interferisce invece con l' impianto dell' embrione e quindi non causa aborto e non danneggia una gravidanza in atto. Dunque, come ha sempre affermato l' Oms, è contraccezione d' emergenza. Pertanto utile per evitare una gravidanza indesiderata, come capita spesso alle minorenni che ricorrono all' aborto. A settembre su queste basi ci sarà una campagna di informazione in tutta Italia.
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