Mastite Carcinomatosa

Mastite Carcinomatosa

Messaggioda eco_admin » 02 gen 2019

La mastite carcinomatosa è la forma tumorale della mammella più aggressiva in senso assoluto ed è rara, su base infiammatoria ed acuta.

La caratteristica espressione clinica della mastite carcinomatosa è dovuta alla rapida infiltrazione tumorale dei vasi linfatici mammari che vengono chiusi, bloccati. I vasi linfatici costituiscono una rete che avvolge il corpo della mammella soprattutto nei piani superficiali.
Dal blocco dei linfatici nasce l’infiammazione della cute che appare calda, arrossata-eritematosa, ispessita (pelle a buccia d’arancia), dura e si accompagna a forte senso di dolore. Essendo interessata la cute, con diffusione per via infiltrativa e non nel contesto ghiandolare, il sospetto diagnostico nasce dalle rapide modificazioni obiettive riguardanti ab initio l’intera mammella e non dalla ricerca di noduli nel contesto della mammella, ad esempio, con l’esame ecografico.

Gli elementi del tumore: “infiammatorio, acuto, aggressivo” oltre ad essere raro, rendono lo stesso tumore attribuibile ad un evento ineluttabile, conseguenza di un fatto imponderabile, imprevisto ed imprevedibile.

Non essendo possibile una diagnosi anticipata della patologia in esame rispetto alla sua manifestazione clinica, con i sintomi dell’infiammazione acuta:
1) è esclusa la possibilità di inserimento negli screening di prevenzione del tumore della mammella, compreso quello mammografico;
2) la diagnosi di mastite carcinomatosa può essere posta soltanto quando la malattia si manifesta con il suo radicale mutamento clinico.

L’universo femminile conosce e teme l’intenso dolore correlato all'infiammazione della mammella (mastite), essendo nota la mastite della puerpera che allatta.
Il dolore nella mastite carcinomatosa è sovrapponibile alla mastite della puerpera ed è persistente durante l’intera giornata.
Si tratta di un dolore che non permette neanche un buon riposo notturno poiché le lenzuola strisciano sulla cute sede di infiammazione, i movimenti di lato nel letto comportano uno schiacciamento doloroso della mammella sul materasso; è impossibile dormire con il reggiseno addosso. Dolore si manifesta durante la doccia e soprattutto nell’asciugarsi, nell’alzare e ruotare il braccio, con conseguente difficoltà ad indossare i vestiti; vi è timore a salire sull’autobus o in macchina poiché a piccoli traumi corrisponde vivo dolore prolungato. La vita di relazione è compromessa.

Accertata definitivamente la diagnosi, la paziente è sottoposta a chemioterapia primaria (cosiddetta neoadiuvante) e solo successivamente ad intervento chirurgico. Il carcinoma infiammatorio, infatti, non è immediatamente asportato. Non è considerata la possibilità di exeresi parziale della mammella.

Nel corso di una mastite non appare realistico che la paziente riesca a svolgere le regolari e normali attività quotidiane. Si potrà considerare un ritardo di diagnosi soltanto se la mastite carcinomatosa, con il suo quadro clinico conclamato con impedimento delle normali attività quotidiane, fosse confusa con una mastite comune.


BIBLIOGRAFIA


La mastite carcinomatosa è una patologia tumorale rara, acuta ed è la patologia tumorale mammaria più aggressiva in senso assoluto

A) Si tratta di una patologia rara ed aggressiva:

1) Come riportato in” Ecografia in oncologia” Catalano-Siani pag. 145 (1) “Il carcinoma infiammatorio (mastite carcinomatosa) costituisce l’1-6% dei cancri mammari neodiagnosticati, con un’incidenza di 0,7 casi/100.000 anno e con un’età media di 55 anni”. “Può esprimere qualsiasi istotipo e rappresenta una forma di carcinoma localmente avanzato per definizione (T4D), con frequenti adenopatie ascellari e metastasi a distanza alla presentazione (sopravvivenza a 5 anni del 25-48%)”.
2) Come riportato in “Oncologia medica pratica” Lopez pag. 1690, il carcinoma infiammatorio è la patologia mammaria più aggressiva e rappresenta l’1-4% dei tumori della mammella di nuova diagnosi. Attualmente con la terapia combinata utilizzante la chemioterapia primaria si osservano risposte oggettive fin nell’80% delle pazienti con una sopravvivenza a 5 anni di circa il 50%. Sempre sul Lopez è riportato che la mastite carcinomatosa sia dovuta all’ostruzione dei vasi linfatici da parte di un carcinoma invasivo. Emboli neoplastici nei vasi linfatici del derma rappresentano la caratteristica patologica fondamentale.
3) Altri studi confermano la sopravvivenza, a 5 anni, mediamente pari al 50% (2).
4) Secondo il “Programma di ricerca sul cancro al seno infiammatorio Inflammatory Breast Cancer Research Program” (3), il tasso di sopravvivenza a 5 anni è del 40%.
5) In The Oncologist (4), in cui viene eseguita una revisione completa della letteratura in lingua inglese della mastite carcinomatosa, è risultato che combinazioni di chemioterapia neoadiuvante sistemica, chirurgia e radioterapia hanno portato ad una prognosi migliorata. Tuttavia, il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni per le pazienti è ancora molto basso, al ~ 30%.
Poiché l’età media è di 55 anni (1 e 5) e la patologia è più comune nelle donne obese (Fondazione per la ricerca sul carcinoma mammario infiammatorio) (5), i valori riguardanti la sopravvivenza andrebbero corretti in senso peggiorativo qualora la donna fosse giovane (<35 anni).
Appare utile sottolineare la rarità della patologia in esame: 7 casi ogni milione di abitanti.


B) Si tratta di una patologia con andamento acuto:

L’unica forma di mastite carcinomatosa conosciuta è la mastite carcinomatosa su base acuta.
La mastite carcinomatosa ha uno sviluppo molto più rapido di altri tumori mammari e, quando si presenta, i suoi sintomi iniziali risalgono a tempi brevi-brevissimi, soltanto giorni (It can develop fast, almost overnight: può svilupparsi velocemente, quasi da un giorno all’altro) (6) o qualche settimana (in “Oncologia medica pratica” Lopez pag. 1690, inferiore a tre mesi).
C) Il carcinoma infiammatorio è la forma più aggressiva dei tumori della mammella (riferito dal “Gruppo di esperti internazionali sul carcinoma mammario infiammatorio”) (7 ed anche 4).
D) Non esiste la possibilità di una diagnosi anticipata della mastite carcinomatosa rispetto alla manifestazione clinica e gli screening non hanno utilità. Come riferito dal National Cancer Institute, infatti: “il carcinoma infiammatorio è aggressivo e quindi può insorgere tra mammografie programmate e progredire rapidamente” (8).


Bibliografia (ulteriore)
1) Come riportato in ”Ecografia in oncologia” Catalano-Siani pag. 145 https://books.google.it/books?id=9OGUp5 ... coJskE1Fi-.
2) Altri studi confermano la sopravvivenza, a 5 anni, mediamente pari al 50% https://medicinaaverona.files.wordpress ... logica.pdf pag.45.
3) Inflammatory Breast Cancer Research Program
https://translate.google.com/translate? ... 6,15700201
4) The Oncologist
https://translate.googleusercontent.com ... -JK_LC3lqA
5) Inflammatory Breast Cancer
https://translate.googleusercontent.com ... Riptre-k5A
6) Breast Cancer Resources
https://ww5.komen.org/uploadedFiles/_Ko ... y%20BC.pdf
7) “Gruppo di esperti internazionali sul carcinoma mammario infiammatorio” https://translate.google.com/translate? ... 6,15700201
8 ) National Cancer Institute
https://www.cancer.gov/types/breast/ibc-fact-sheet
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