Spazio alla poesia. Dei figli. Il Profeta K.Gibran (Sabrina)

Spazio alla poesia. Dei figli. Il Profeta K.Gibran (Sabrina)

Messaggioda eco_admin » 02 ott 2011

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Dei figli

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi.
E benchè vivano con voi non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perchè essi hanno i loro pensieri.
Potete dar ricetto ai loro corpi, ma non alle loro anime,
Perchè le loro anime dimorano nella casa del domani,
che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro,
ma non cercate di rendere essi simili a voi.
Perchè la vita non va mai indietro nè indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive
Sono scoccati.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi piega e vi flette con la sua forza perchè le sue frecce vadano
veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo vostro esser piegati
dalla mano dell'Arciere.
Perchè come ama la freccia che scaglia, così egli ama
Anche l'arco che è saldo.


da Il Profeta Kahlil Gibran
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