Spazio dedicato alla poesia

Spazio dedicato alla poesia

Messaggioda eco_admin » 12 apr 2011

12.4.2011; aggiornamento 6.7.2012

About poetry

"If poetry comes not as naturally as the leaves to trees, it had better not come at all"
John Keats,1818

"A Poet is a nightingale, who sits in darkness and sings to cheer its own solitude with sweet sounds; his auditors are as men entranced by the melody of an unseen musician, who feel they are moved and softened, yet know not whence or why"
Percy Bysshe Shelley, 1821

Maybe there is a poet inside every human being; sometimes the poet comes out once, twice or occasionally in some periods of life.
I’m sure everyone has written at least a poem in his/her life; I’m sure everyone has at least a favourite poem and that every time he/she reads it he/she enjoys it as if it were the first reading.
Poetry is never boring, every time you discover something new: sounds, images, rhythm, meaning, interpretations…


Poesia... nutrimento dell'anima.
Segnalazioni di poesie e testi su info@ecografie3d.com

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Trentacinque settimane.

Questo è lo spazio dedicato alla poesia sia per testi di autori famosi, segnalati dagli utenti, sia per "creazioni" di poeti sconosciuti e/o emergenti tra gli iscritti.


Elenco:

Selezione proposta da Sabrina


George Gordon Lord Byron
When a man hath no freedom

Jorge Luis Borges
Istanti

Madre Teresa di Calcutta
Life; Dai il meglio di te

Giorgio Caproni
Quando passava

Vincenzo Cardarelli
Gabbiani

Edmondo De Amicis
A mia madre

Eliomar Ribeiro De Souza; poeta brasiliano
Donna

Emily Dickinson
A word is dead, When night is almost done, If I can Stop one Heart from breaking - Se potrò impedire che un cuore si spezzi, Tutto imparammo dell'amore

Salvatore FIUME
Scrivo a te donna

Hermann Hesse
Canzone d’amore

da Il Profeta Kahlil Gibran
Dei figli

Langston Hughes
Mother to son - Dreams

Nazim Ikmet
Ti amo come se mangiassi il pane; Prima di tutto l'uomo; Il più bello di tutti i mari

D.H.Lawrence
Grenn

Federico Garcia Lorca
Se le mie mani potessero sfogliare; Alberi; Il silenzio; Paesaggio; Alba

Alda Merini
A tutte le donne; Inno alla donna

Cesare Pavese
Last blues, to be read some day

Salvatore Quasimodo
Lettera alla madre; Ed è subito sera

Rainer Maria Rilke
Le mani della madre

Carl Sandburg
L’erba

Wislawa Szymborska
Vietnam; Le tre parole più strane; Ad alcuni piace la poesia

Giuseppe Ungaretti
La madre; Stelle

William Butler Yeats
When you are old

Virginia Woolf
From ‘A room of one’s own’


Blogger:

Sabrina
Addio; Inverno; When love comes; Bilancio; San Valentino; C'è un tempo; Attesa; Stranger; Il Muro; Memories; La notte Ultima inserzione
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Re: Spazio dedicato alla poesia

Messaggioda eco_admin » 23 mag 2011

Sezione speciale. Proposta da Sabrina, blogger:

...È nato un bambino sulla carretta del mare partita dalla Libia due giorni fa e soccorsa dai militari italiani. La mamma e il neonato sono stati prelevati da un elicottero della marina che si è levato in volo dalla nave Etna e ha fatto rotta verso Lampedusa. Dopo le prime cure, nuovo viaggio verso il Policlinico di Palermo dove sono arrivati in serata: il bambino sta bene. Un'altra donna, incinta di alcuni mesi, è invece arrivata a Lampedusa in stato di forte sofferenza. Subito ricoverata. E' apparso chiaro che aveva perso il bambino. Qui, in Italia.
Sezione speciale dedicato alle donne e madri che sperano nell’Italia ma anche a Lampedusa che salva l'onore di tutti noi.



WHEN YOU ARE OLD William Butler Yeats (ultima inserzione)

When you are old and grey and full of sleep,
and nodding by the fire, take down this book,
and slowly read, and dream of the soft look
your eyes had once, and of their shadows deep.

How many loved your moments of glad grace,
and loved your beauty with love false or true.
But one man loved the pilgrim soul in you,
and loved the sorrows of your changing face.

And bending down beside the glowing bars,
murmur, a little sadly, how love fled
and paced upon the mountains overhead
and hid his face amid a crowd of stars.


Quando sarai vecchia

Quando sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d'un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l'anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Curvati dunque su questa tua griglia di brace
e di' a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle.

(traduzione di Eugenio Montale)


NOTA DI GEOGRAFIA da Solo andata, Erri De Luca

Le coste del Mediterraneo si dividono in due,
di partenza e di arrivo, però senza pareggio:
più spiagge e più notti d'imbarco, di quelle di sbarco,
toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo.
A sparpagliare il conto la sventura, e noi, parte di essa.
Eppure Italia è una parola aperta, piena d'aria.


LETTERA ALLA MADRE (Salvatore Quasimodo)

«Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,
il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve;
non sono triste nel Nord: non sono
in pace con me, ma non aspetto
perdono da nessuno, molti mi devono lacrime
da uomo a uomo. So che non stai bene, che vivi
come tutte le madri dei poeti, povera
e giusta nella misura d’amore
per i figli lontani. Oggi sono io
che ti scrivo.» – Finalmente, dirai, due parole
di quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto
e alcuni versi in tasca. Povero, così pronto di cuore
lo uccideranno un giorno in qualche luogo. -
«Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo
di treni lenti che portavano mandorle e arance,
alla foce dell’Imera, il fiume pieno di gazze,
di sale, d’eucalyptus. Ma ora ti ringrazio,
questo voglio, dell’ironia che hai messo
sul mio labbro, mite come la tua.
Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante, su quei fiori dipinti:
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater.»


LE MANI DELLA MADRE (Rainer Maria Rilke)

Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.



A MIA MADRE (Edmondo De Amicis)

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant'anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!
Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso
Pur, se fosse il mio prego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;
vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.


A TUTTE LE DONNE (Alda Merini)

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

INNO ALLA DONNA (Alda Merini)

Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.


MOTHER TO SON (Langston Hughes)

Well, son, I'll tell you:
Life for me ain't been no crystal stair.
It's had tacks on it,
and splinters,
and boards torn up.
And places with no carpet on the floor - -
Bare.
But all the time
I'se been a-climbin' on
And reachin' landin's
and turnin' corners,
And sometimes goin' in the dark
Where there ain't been no light.
So boy, don't you turn back.
Don't you set down on the steps
'Cause you find it's kinder hard.
Don't you fall now - -
For I'se still goin', honey
I'se still climbin'
And life for me ain't been a crystal stair

LA MADRE AL FIGLIO

Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ha avuto chiodi
e schegge,
e assi sconnesse
E luoghi senza tappeto sul pavimento--
nudi.
Ma per tutto il tempo
ho continuato a salire,
a raggiungere pianerottoli,
a svoltare angoli,
e talvolta a camminare al buio
dove non c'era nessuna luce.
Così, ragazzo, non voltarti indietro.
Non fermarti sui gradini
Perché trovi dura l'ascesa.
Non cadere ora - -
Perché vado ancora avanti, tesoro
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.


DONNA (Eliomar Ribeiro de Souza; poeta brasiliano)

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere
La vita, tua storia
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!

Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione...

in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro

che mi fa uomo.


If I can Stop one Heart from breaking (Emily Dickinson)

If I can stop one Heart from breking
I shall not live in vain
If I can ease one Life the aching
Or cool one Pain
Or help one fainting Robin
Unto his nest again
I shall not live in vain

Se potrò impedire che un cuore si spezzi

Se potrò impedire che un cuore si spezzi
Non avrò vissuto invano
Se potrò alleviare la sofferenza di una vita
o curare un dolore
o aiutare un pettirosso caduto
a ritornare nel suo nido
non avrò vissuto invano


LA MADRE (Giuseppe Ungaretti)

Ed il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua di fronte all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio,eccomi

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro


QUANDO PASSAVA (Giorgio Caproni)

Livorno, quando lei passava
d'aria e di barche odorava.
Che voglia di lavorare
nasceva, al suo ancheggiare!

Sull'uscio dello Sbolci,*
un giovane dagli occhi rossi,
restava col bicchiere
in mano, smesso di bere.

* nome di un caffè di Livorno


IL PIU' BELLO DI TUTTI I MARI (Nazim Ikmet)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
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Re: Spazio dedicato alla poesia

Messaggioda eco_admin » 30 mag 2012

Aggiornato 30 5 2012
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